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Forze speciali statunitensi a Misurata e Bengasi

· Secondo il «Washington Post» ·

Dalla fine del 2015 gli Stati Uniti hanno stabilito due avamposti militari in Libia orientale e occidentale: non più di 25 uomini delle forze speciali incaricati di trovare alleati locali in vista di una possibile offensiva contro il cosiddetto Stato islamico (Is). Lo scrive il quotidiano «Washington Post». 

I due avamposti sono operativi intorno alle città di Misurata e Bengasi. Secondo il quotidiano, la missione di queste unità — battezzate “squadre di contatto” e parallele a quelle di altri Paesi europei come la Francia, anch’esse già attive in Libia — è quella di «identificare potenziali alleati tra le fazioni armate locali e raccogliere informazioni di intelligence su eventuali minacce». Le forze speciali americane hanno cominciato a fare puntate in Libia nella primavera dell’anno scorso e sei mesi più tardi, alla fine del 2015, hanno collocato postazioni permanenti, coltivando in questi mesi «relazioni con le forze che si stanno mobilitando per una possibile offensiva contro l’Is nella sua roccaforte a Sirte».

Sul terreno, intanto, la zona di Ain Mara, a ovest di Derna, è stata teatro ieri di violenti scontri a fuoco tra miliziani islamisti e le forze del generale Khalifa Haftar. Queste ultime hanno tentato infatti di avanzare verso la città per provare a occuparla. Fonti militari locali hanno riferito che «i miliziani islamisti di Derna sono riusciti a respingere le forze di Haftar». I mujaheddin hanno inoltre occupato la zona di Al Tamasi per evitare che i soldati di Haftar provino di nuovo ad attaccare Derna.

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