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Forze speciali statunitensi
in Iraq

· Per contrastare l’Is ·

Si rafforza la presenza militare statunitense in Medio oriente per combattere il cosiddetto Stato islamico (Is).

Bombardamento su Ramadi (Ap)

Forze speciali (per ora duecento soldati) sono giunte ieri in Iraq per dare la caccia ai leader e ai miliziani jihadisti e per liberare ostaggi. L’annuncio è stato dato dal segretario alla difesa, Ashton Carter. «Non c’è necessità di truppe di terra straniere da combattimento» ha commentato il premier iracheno, Haider Al-Abadi, sollecitando invece più armi, addestramento e sostegno all’esercito iracheno. Il capo del Governo iracheno ha poi ammonito che qualsiasi operazione speciale contro l’Is nel suo Paese richiede l’approvazione del Governo e il coordinamento con le forze irachene, nel pieno rispetto della sovranità nazionale. Intanto, sono state diffuse ieri sui media internazionali diverse immagini satellitari che testimoniano la distruzione dei luoghi sacri sciiti in Iraq, nell’area di Ninive, da parte dei jihadisti sunniti dell’Is.

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18 ottobre 2019

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