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Forza speciali di Kiev
nel sud-est dell’Ucraina

· Sgomberati i palazzi governativi occupati dai manifestanti filo-russi ma cresce la tensione ·

Sempre più tesa la situazione nell’est dell’Ucraina dove le forze di sicurezza hanno condotto un raid in un edificio governativo di Kharkiv occupato dai dimostranti filo-russi e hanno arrestato settanta persone.

 Gli agenti ucraini hanno condotto l’operazione senza aprire il fuoco. Il ministro dell’Interno, Arsen Avakov, ha detto che la polizia ha fatto sgomberare alcune decine di manifestanti che ieri notte avevano occupato la sede della televisione.

Anche la sede regionale dei servizi segreti di Donetsk, è stata liberata nella tarda serata di ieri, dopo che era stata occupata da attivisti filo-russi. E scontri nella notte tra militanti pro e anti-russi anche nel sud dell’Ucraina: a Mykolaiv, capoluogo dell’omonima regione che si estende all’incirca a metà strada tra Odessa e la Crimea, ci sono stati 15 feriti. Secondo un portavoce della polizia, più di venti persone sono state arrestate per un assalto alla sede dell’amministrazione regionale e per gli scontri che si sono verificati.

Intanto, il Parlamento ucraino ha approvato degli emendamenti al codice penale che inaspriscono le pene previste per i reati contro lo Stato. Hanno votato a favore 231 deputati, appena cinque in più del quorum richiesto. E oggi il presidente ucraino ad interim, Oleksandr Turcinov, ha ribadito che i separatisti che «imbracciano le armi e e che assaltano i palazzi saranno trattati, come prevedono la Costituzione e le leggi, come terroristi e criminali».

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21 agosto 2019

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