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Forte esplosione nell’aeroporto di Damasco

· Fonti libanesi e siriane accusano Israele di aver colpito con un raid ·

Una forte esplosione è stata avvertita oggi, alle prime luci dell’alba, nei pressi dell’aeroporto internazionale di Damasco. Stando a fonti siriane e libanesi, si sarebbe trattato di un raid israeliano che aveva l’obiettivo di colpire e distruggere un deposito di armi appartenente ad Hezbollah. Le stesse fonti parlano di almeno quattro-cinque incursioni dei caccia dello stato ebraico. Le esplosioni avrebbero causato un grande incendio. Non ci sarebbero vittime, ma solo danni materiali.

Un’immagine del Ghouta Media Center che ritrae l’esplosione nell’aeroporto di Damasco (Ap)

Nessun commento da parte di Israele. Parlando alla radio militare, il ministro israeliano per l’intelligence, Yisrael Katz, si è limitato a dichiarare: «L’attacco è pienamente coerente con la nostra politica di prevenzione di trasferimento di armi a Hezbollah». Katz non ha apertamente confermato se l’incursione sia stata effettuata da caccia israeliani o da altri.

«Ogni volta che riceviamo informazioni di intelligence sull’intenzione di trasferire armi sofisticate agli Hezbollah, noi agiamo» ha dichiarato il ministro. Non è un mistero che Israele accusa il movimento sciita libanese Hezbollah di gestire un ampio traffico di armi diretto a formazioni terroristiche e anti-israeliane.

Ieri il ministro della difesa israeliano, Avigdor Lieberman, ha incontrato a Mosca il suo omologo russo, Serghiei Shoygu, con cui ha discusso la situazione in Siria. Lieberman ha elogiato l’efficienza del coordinamento fra le forze di Israele e i militari russi che operano in quel paese.

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