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Fonte di misericordia

· La solennità del Sacro Cuore di Gesù ·

Risuonavano drammatiche le parole di Leone XIII quando, il 25 maggio 1899, proponeva al mondo cristiano la consacrazione dell’umanità al Sacro Cuore di Gesù. Nella lettera enciclica Annum sacrum, Leone XIII diceva: «In questi ultimi tempi si è fatto di tutto per innalzare un muro di divisione tra la chiesa e la società civile.

Nelle costituzioni e nel governo degli stati, non si tiene in alcun conto l’autorità del diritto sacro e divino, nell’intento di escludere ogni influsso della religione nella convivenza civile. In tal modo si intende strappare la fede in Cristo e, se fosse possibile, bandire lo stesso Dio dalla terra. Con tanta orgogliosa tracotanza di animi, c’è forse da meravigliarsi che gran parte dell’umanità sia stata travolta da tale disordine e sia in preda a tanto grave turbamento da non lasciare vivere più nessuno senza timori e pericoli?». Papa Leone parlava di una consacrazione personale, oltre che mondiale, sostenendo che il Sacro Cuore di Gesù era l’unico rimedio ai mali dell’umanità: «Solo così potremo sanare tante ferite. Solo allora il diritto potrà riacquistare l’autentica autorità; solo così tornerà a risplendere la pace, cadranno le spade e sfuggiranno di mano le armi. Ma ciò avverrà solo se tutti gli uomini riconosceranno liberamente il potere di Cristo e a lui si sottometteranno; e ogni lingua proclamerà “che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre”».

di Maria Barbagallo

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20 settembre 2019

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