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Un passato oscuro

· La sterilizzazione degli zingari in Svezia tra 1934 e 1974 ·

"Se pure con ritardo e un pezzo per volta, la Svezia sta facendo i conti con il suo passato eugenista – scrive Lucetta Scaraffia – Se negli anni Novanta era finalmente emersa la realtà degli aborti e delle sterilizzazioni praticate prevalentemente su donne povere e sole, oggi si comincia a parlare delle persecuzioni contro gli zingari.

Il premier Fredrik Reinfeldt infatti ha chiesto scusa per le discriminazioni e le sterilizzazioni esercitate nei loro confronti tra 1934 e 1974. Non deve stupire che ciò sia accaduto proprio nel periodo d’oro dei governi socialdemocratici svedesi, quelli che hanno costruito il mito del welfare svedese. Proprio quei socialdemocratici che hanno contato nelle loro file ben due premi Nobel, Gunnar e Alva Myrdal, autori di una complessa utopia sociale: sostenevano, infatti, gli ideali eugenetici come crudo calcolo di risorse e mezzi di produzione.

La Svezia moderna e razionale, tollerante e rispettosa dei diritti individuali, nasconde quindi un fondo oscuro che non si può rimuovere tanto facilmente: lo prova il fatto che una delle testimoni rom invitata per l’occasione si è vista negare l’ingresso allo Sheraton, dove il primo ministro presentava appunto il rapporto sugli zingari. Ma speriamo che parlarne apertamente, riconoscendo l’errore e chiedendo scusa, serva a un vero rinnovamento e a tutti suggerisca un ripensamento complessivo delle nuove politiche eugenetiche".

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22 gennaio 2020

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