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Fondi per il g5 Sahel

· Macron tenta di rendere operativa la forza militare africana contro i jihadisti ·

Reperire i finanziamenti necessari al lancio ufficiale della forza militare congiunta del g5 Sahel: è questo il nodo dell’incontro odierno convocato dal presidente francese Emmanuel Macron, all’indomani del vertice sul clima di Parigi. 

Addestramento  di forze militari in Mali (Ap)

Al confronto, che si tiene a Celle Saint-Cloud, alla periferia della capitale, partecipano i presidenti dei cinque paesi coinvolti: Roch Marc Christian Kaboré (Burkina Faso), Ibrahim Boubacar Keita (Mali), Mohamed Ould Abdelaziz (Mauritania), Mahamadou Issoufou (Niger) e Idriss Déby Itno (Ciad). Sei mesi dopo la decisione di creare la forza g5 Sahel per la lotta contro i jihadisti, è arrivato il momento di vedere il suo dispiegamento sul campo. Per questa ragione, Macron ha convocato il vertice al quale partecipano anche alcuni leader europei, tra i quali il presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, e il cancelliere tedesco Angela Merkel. «Più impegno degli attori del g5 in cambio di un maggiore sostegno internazionale»: è questo l’obiettivo dei lavori, secondo quanto spiegato dall’Eliseo, dopo che nelle scorse settimane il presidente Macron — parlando da Abdijan in occasione del vertice Ue-Africa — aveva affermato che la formazione della forza del g5 Sahel «non sta procedendo in fretta», mentre i terroristi «hanno registrato vittorie militari e simboliche, in particolare in Niger». 

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20 ottobre 2019

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