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Cristiani
colpiti nelle Filippine

· Il dolore del Papa ·

Strage di cristiani sul l’isola di Mindanao, nel sud delle Filippine. Miliziani jihadisti dei Combattenti islamici per la libertà Bangsamoro — gruppo ritenuto vicino allo Stato islamico (Is) — hanno attaccato e ucciso dieci cristiani tra la vigilia e il giorno di Natale. 

Stando alle ricostruzioni fornite dalle autorità locali, un gruppo di 200 miliziani ha lanciato otto attacchi contro obiettivi cristiani. Immediata la reazione dei militari, in allerta per le festività natalizie, che nei combattimenti hanno ucciso cinque terroristi. Cordoglio per le vittime di tali efferate violenze è stato espresso da Papa Francesco in un telegramma a firma del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, inviato all’arcivescovo Giuseppe Pinto, nunzio apostolico nelle Filippine. Stando ai resoconti, il primo attacco è avvenuto nella provincia di Maguindanao, dove sono stati uccisi cinque agricoltori cristiani impegnati a spargere insetticida. Nel vicino villaggio di Esperanza, nella provincia di Sultan Kundarat, i terroristi hanno preso in ostaggio una famiglia e poi hanno lasciato fuggire una madre con il figlio, ma hanno poi assassinato tre uomini. Nella provincia settentrionale di Cotabato due cristiani sono morti a causa della deflagrazione di una granata lanciata contro la cappella di una chiesa.

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09 dicembre 2019

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