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Flessibilità diplomatica
per una soluzione in Siria

· Appello di Ban Ki-moon ai partecipanti al vertice internazionale a Vienna ·

Nel vertice di oggi sulla Siria sono riposte molte attese. La speranza è che da Vienna possano arrivare scelte condivise tali da favorire una soluzione del conflitto. A questo scopo, secondo il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, i partecipanti dovranno fare uso di flessibilità. Ban Ki-moon si è espresso in questo senso ieri durante una conferenza stampa a Madrid, rispondendo a una specifica domanda sulla partecipazione dell’Iran ai colloqui: «L’alto livello dei partecipanti alla conferenza è incoraggiante.

La mia speranza è che affrontino la questione con un senso di flessibilità, qualsiasi siano le loro diverse vedute politiche». A Vienna c’è già stato un colloquio tra i ministri degli esteri di Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita e Turchia, il secondo in una settimana con questo formato. Al quartetto si uniranno oggi rappresentanti di altri Paesi. Per la prima volta partecipa l’Iran, con il ministro degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, già da ieri a Vienna, dove ha incontrato diversi interlocutori internazionali, tra i quali il segretario di Stato americano, John Kerry, il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, e l’alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune dell’Unione europea, Federica Mogherini. Proprio quest’ultima, dopo il colloquio con Zarif, ha sottolineato l’importanza della composizione del tavolo di discussione di oggi. In precedenza, la responsabile della diplomazia comunitaria europea aveva sottolineato il ruolo del Governo di Mosca, sostenendo che «ha contribuito in maniera determinante a mettere insieme tutti gli attori, perché ha capito molto bene che il suo intervento militare doveva essere completato da un uguale impegno diplomatico e politico».

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20 marzo 2019

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