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Flessibilità
per chi accoglie i rifugiati

· Il Consiglio Ue dei ministri finanziari ed economici propone di valutare l’impatto dell’emergenza sui bilanci ·

Bruxelles, 12. Sconti per chi accoglie. L’Ecofin (il summit che riunisce i ministri dell’Economia e della Finanza dei ventotto) ha formulato la proposta che prevede la possibilità di considerare i costi sostenuti dagli Stati per l’emergenza rifugiati come una “circostanza straordinaria” in relazione al rispetto delle regole del Patto di Stabilità. 

Profughi siriani appena sbarcati sull’isola greca di Lesbo (Ap)

Questo significa che le spese sostenute per fronteggiare l’afflusso di rifugiati non saranno calcolate nella valutazione del deficit, e quindi che sarà consentita una maggiore flessibilità nei bilanci dei Paesi in prima linea.

È la prima volta che l’Ecofin avanza una proposta di questo tipo. Ora spetta alla Commissione Juncker decidere. Gli esperti di Bruxelles faranno prima un’analisi sull’impatto economico e sui bilanci pubblici dei flussi di rifugiati nella Ue, e delle misure che gli Stati prenderanno per farvi fronte. E poi, sulla base di questa prima valutazione, la presidenza aprirà una discussione sulla possibilità di considerare questa crisi “una situazione straordinaria” in relazione alle regole del patto di stabilità e di crescita. E sicuramente il tema sarà sul tavolo del vertice di lunedì dei ministri degli Esteri e della Giustizia.

Resta comunque critica, nel frattempo, la situazione nei Balcani e nell’est europeo.

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