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Non solo memoria
ma vita nuova

· All’udienza generale il Papa spiega la messa e fa gli auguri di Pasqua al suo predecessore ·

William Blake, «Gesù risorto appare ai discepoli»

Rispondendo all’invito di Papa Francesco le migliaia di fedeli presenti in piazza San Pietro per l’udienza generale di mercoledì 4 aprile hanno rivolto gli auguri pasquali al suo predecessore. «Vorrei che dessimo la Buona Pasqua – perché è stato Vescovo di Roma – all’amato Papa Benedetto, che ci segue per televisione», li ha esortati il Pontefice. E tutti hanno risposto con parole di augurio e con un forte applauso, in un’atmosfera di gioia e di allegria, sottolineate dalla presenza dei tanti fiori donati dai vivaisti olandesi per le celebrazioni pasquali, che hanno resistito anche alla pioggia. «In certi posti la Pasqua è chiamata anche “Pasqua fiorita”, perché fiorisce il Cristo risorto: è il fiore nuovo; fiorisce la nostra giustificazione; fiorisce la santità della Chiesa. Per questo, tanti fiori», ha esordito il Papa improvvisando un saluto prima della catechesi. Del resto, ha aggiunto, «tutta la settimana noi festeggiamo la Pasqua. E per questo ci diamo, una volta in più, tutti noi, l’augurio di “Buona Pasqua”».

Quindi, riprendendo in mano il testo preparato, Francesco ha offerto l’ultima riflessione sul ciclo dedicato alla messa, soffermandosi sui riti di conclusione. E commentando il brano biblico tratto dal vangelo di Giovanni 20, 19-20, ha evidenziato che «mentre la messa finisce, si apre l’impegno della testimonianza cristiana». Infatti, ha spiegato, «i cristiani non vanno a messa per fare un compito settimanale e poi si dimenticano». Al contrario, «i cristiani vanno a messa per partecipare alla Passione e Risurrezione del Signore e poi vivere di più come cristiani». Da qui l’invito diretto: «usciamo dalla chiesa per “andare in pace” a portare la benedizione di Dio nelle attività quotidiane, nelle nostre case, negli ambienti di lavoro, tra le occupazioni della città terrena». Invece, al contrario, «se usciamo dalla chiesa chiacchierando, con la lingua lunga» allora «la messa non è entrata nel mio cuore».

L’udienza generale 

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22 luglio 2019

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