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A fine febbraio il secondo
vertice tra Trump e Kim

· ​Annuncio della Casa Bianca ·

Il secondo vertice tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong-un, dopo quello dello scorso giugno a Singapore, avrà luogo alla fine di febbraio.

Lo ha annunciato ieri sera la Casa Bianca, dopo che Trump ha incontrato per un’ora e mezzo Kim Yong-chol, braccio destro del leader nordcoreano. Il portavoce della casa Bianca, Sarah Sanders, ha riferito che Trump «non vede l’ora di incontrare il leader nordcoreano in un luogo che sarà annunciato successivamente». La località più probabile, al momento, sembra essere Danang, in Vietnam, paese che ha buoni rapporti diplomatici sia con gli Stati Uniti che con la Corea del Nord. La disponibilità è stata confermata dal primo ministro vietnamita, Nguyen Xuan Phuc. Prima dell’incontro con il presidente, Kim Yong-chol — ex capo dello spionaggio del regime di Pyongyang e principale negoziatore sul nucleare nordcoreano — è stato ricevuto dal segretario di stato, Mike Pompeo. Lo scorso giugno, Kim Yong-chol era già stato accolto nello studio Ovale da Trump prima del vertice di Singapore.

Positivi i commenti internazionali all’annuncio. È il «momento opportuno per definire una roadmap verso la denuclearizzazione della penisola coreana», ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres. In questa fase, ha precisato, l’Onu non può fornire un rilevante «valore aggiunto» alle trattative, ma «esorto i due paesi a portare avanti le trattative e a chiarire come si intende implementare l’accordo raggiunto a Singapore». Da Seoul, il governo ha auspicato che il secondo incontro tra Trump e Kim «possa servire da punto di svolta verso la pace permanente nella penisola coreana». Lo ha dichiarato Kim Eui-kyeom, portavoce presidenziale, per il quale la Corea del Sud «non risparmierà gli sforzi per la riuscita del faccia a faccia, lavorando in stretta cooperazione con gli Stati Uniti e tenendo più colloqui con la Corea del Nord».

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