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Filosofo a bassa intensità

· La capacità divulgativa di Giovanni Reale ·

È appena stato pubblicato Invito a Platone (Brescia, La Scuola, 2016, pagine 123, euro 12,50) sintesi degli studi compiuti da Giovanni Reale sul filosofo di Atene e sulla sua Accademia. 

Giovanni Reale

Nell'introduzione Roberto Radice sottolinea che per un certo tempo, in verità non molto lungo, Giovanni Reale portò il peso di un giudizio negativo, che senza dubbio non lo rallegrava ma neppure frenava la sua intensa attività. Tutt’al più, per lui si traduceva in una certa disaffezione per i circuiti normali della comunicazione accademica, e in un certo isolamento in questo ambito. L’atteggiamento nei suoi confronti era dovuto al fatto che le sue opere erano «facili da leggere», quasi sempre sintesi estese e non specifiche, e che, oltre ad affrontare grandi problemi di esegesi o di carattere storico-filosofico, spesso pretendevano di trarre dal contenuto studiato conseguenze di ampia portata, quando non «ammonimenti» per il tempo moderno.

Questo dava l’idea che facesse un uso ideologico della storia della filosofia con lo scopo più o meno nascosto di «battezzare» la sapienza antica, date le convinzioni religiose che lo animavano. Ma nessuno, che io sappia, ha mai dubitato della sua straordinaria competenza professionale, dopo che, a partire dagli anni Sessanta e Settanta, aveva realizzato per le maggiori e più esclusive collane ricerche specialistiche di assoluto valore e totalmente innovative: per esempio sulla Metafisica di Aristotele (nel 1961 e nel 1968), su Melisso (nel 1970) e sugli Eleati (nel 1967).

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18 agosto 2019

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