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· Un fitto programma attende il Pontefice a New York ·

Fedeli  in preghiera  nella cattedrale newyorchese  di San Patrizio (France Presse)

La fede a New York non solo è ancora viva, ma sta anche prosperando! Sperimento questa fede in azione ogni volta che entro in una delle nostre scuole cattoliche e osservo l’impegno dei nostri insegnanti, amministratori e genitori, che collaborano tutti per offrire un’educazione accademica e religiosa eccellente a bambini di ogni origine, o quando visito uno dei nostri numerosi programmi delle Charities cattoliche, dove ci occupiamo dei bisogni delle persone affamate o senzatetto, o dei nuovi arrivati nel nostro Paese. Sperimento però questa fede nella maniera più forte quando entro in una delle nostre trecento parrocchie per pregare con la gente.

È questa fede la cosa che sono più ansioso di condividere con Papa Francesco quando sarà qui con noi a New York. Egli ha catturato l’attenzione del mondo ricordando in modo semplice, e tuttavia profondo, che la Chiesa deve sempre estendere l’amore e la misericordia di Dio a tutti coloro che incontra; che dobbiamo sempre mettere la gente al primo posto, non le strutture o le istituzioni; e, prendendo in prestito la sua famosa analogia, che la Chiesa deve essere come un ospedale da campo, prendendosi cura dei feriti che ci circondano. Tante delle cose di cui ha parlato il Papa si stanno già realizzando qui a New York, ma penso che la sua presenza ci ispirerà a fare ancora di più per compiere questa missione.

di Timothy Michael Dolan, Cardinale
arcivescovo di New York

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19 marzo 2019

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