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Fili riannodati

· Gabrio Lombardi e la ricerca sulle origini della libertà ·

È con Persecuzioni Laicità Libertà religiosa. Dall’editto di Milano alla “Dignitatis humanae” che Gabrio Lombardi nel 1991 ci ha consegnato, sintetizzate in circa duecento pagine, le riflessioni che hanno scandito alcuni momenti, tra i più significativi, del suo impegno civile e di studioso.

Il giurista e politico napoletano

In particolare, hanno trovato forma definitiva, in quel libro, gli spunti e le idee che egli era venuto esprimendo nel corso di tutto il suo magistero e che, soprattutto negli anni Ottanta, avevano cominciato a dilatarsi in più estese puntualizzazioni. Intendo riferirmi, più esattamente, a una lezione cui chi scrive ebbe la fortuna di assistere e che egli tenne nel 1982 a Perugia, nel quadro dell’attività dell’Accademia Costantiniana, a un gruppo di studenti semplicemente incantati; intendo alludere ai due lavori pubblicati su «Studia et Documenta Historiae et Iuris», la “sua” rivista, nei volumi delle annate 1984 e 1986.

Ma è leggendo quel libro che si ha la sensazione di comprendere, in maniera compiuta, le coordinate di fondo che hanno ispirato molte delle battaglie civili ingaggiate da Lombardi; è attraverso la lettura di quel volume che ci si rende conto di come bene sia stato speso il tempo da lui destinato all’attività scientifica: i diversi, e molteplici, fili spezzati, disseminati lungo un percorso di duemila anni storia, e in quell’occasione magistralmente riannodati, consentono invero una lettura unitaria illuminata in più punti dalla rimeditazione dell’insegnamento capograssiano. Senza le molte culture di Gabrio Lombardi, senza l’esperienza derivatagli dagli innumeri impegni civili da lui generosamente affrontati, senza l’infinità delle sue testimonianze, molto difficilmente sarebbe riuscita un’impresa come quella che quel libro documenta nei limiti in cui ci induce a ripercorrere il cammino compiuto, nell’antica Roma, dalla commistione tra “religioso” e “giuridico” alla successiva chiarificazione: “laicità dello Stato” e “libertà religiosa”.

Francesco Amarelli

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14 ottobre 2019

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