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Ferocia iconoclasta

· ​L’Is distrugge un monastero cattolico siriano ·

Civili in fuga durante un bombardamento alla periferia di Damasco (Reuters)

Militanti del cosiddetto Stato islamico (Is) hanno distrutto nelle scorse ore il monastero cattolico siriano di Mar Elian a Qaryqatayn, vicino a Homs, costruito nel quinto secolo. Lo stesso Is, reiterando uno schema propagandistico che da sempre affianca alla ferocia, ha diffuso un video — in realtà una serie di fotografie — che mostra innanzi tutto la profanazione della chiesa, seguita dalla riesumazione della reliquia di sant’Elian — martirizzato dai romani nel 285 — e quindi la distruzione dello storico complesso. Il monastero, considerato uno dei centri cattolici più importanti della Siria, era stato ricostruito a diverse riprese nel corso dei secoli e accoglieva ogni anno il 9 settembre, in occasione della memoria liturgica del santo, migliaia di pellegrini. Il responsabile del monastero, padre Jacques Mouraud, è stato rapito nel maggio scorso, si ritiene dall’Is stesso, e da allora non se ne hanno notizie certe.

Questo nuovo episodio conferma la furia iconoclasta del gruppo jihadista. Una furia che si era macchiata del sangue dell’ottantunenne Khaled al Asaad, per quarant’anni responsabile del sito archeologico di Palmira, sempre in Siria, uno dei più suggestivi al mondo. L’Is lo ha decapitato davanti al museo che aveva diretto per decenni e poi ne ha appeso il cadavere a una colonna romana.  

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29 gennaio 2020

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