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​Ferocia e propaganda

· ​L’Is fa sfilare uomini in gabbia come bestie ·

Un filmato che mostra ventuno prigionieri, in maggioranza peshmerga curdi catturati in Iraq, chiusi in gabbie e mostrati come bestie è stato diffuso ieri dal cosiddetto Stato islamico (Is).

 Le immagini sembrano essere state girate ad Hawija, un villaggio a cinquanta chilometri da Kirkuk, la città irachena da dove i miliziani sono stati costretti alla ritirata proprio dai curdi. 

Nella sua crudeltà il filmato è un evidente messaggio propagandistico che ricapitola gli orrori perpetrati finora dall’Is. Mentre scorrono i fotogrammi dei prigionieri vestiti con le tute arancione e rinchiusi in gabbie, un flashback inserisce l’immagine del pilota giordano bruciato vivo. Nelle inquadrature finali, i prigionieri sono inginocchiati a terra con alle loro spalle i boia armati di pistola, mentre altri flashback mostrano i copti cristiani decapitati su una spiaggia libica. Il gruppo jihadista ha diffuso anche immagini di decine di ragazzini in tenuta militare in un campo di addestramento ad Al Raqqah, in Siria. Secondo diversi osservatori, l’Is cercherebbe di nascondere con la propaganda le sconfitte subìte sui vari fronti di guerra, in Iraq, in Siria e da ultimo in Libia con i raid egiziani contro le sue milizie. 

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10 dicembre 2019

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