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Ferita europea

· Unione sempre più divisa sulla questione del soccorso ai migranti nel Mediterraneo ·

L’Europa e l’immigrazione: un binomio che in queste ore, di fronte all’immane tragedia del peschereccio naufragato al largo delle coste libiche, appare sempre più complesso. Un nervo scoperto, per un’Unione che, mentre dimostra di saper dialogare e far fronte comune su altre crisi, come quella ucraina, rivela invece tutti i suoi limiti quando si tratta di gestire le migliaia di disperati che in fuga dalla guerra e dalla miseria cercano di raggiungere le coste italiane al prezzo della loro stessa vita.

Un sopravvissuto alla tragedia di domenica notte (Reuters)

La Commissione Ue e il Parlamento di Strasburgo si dicono al fianco dell’Italia, ma poi si scontrano con le resistenze di molti Paesi, in particolare quelli del nord Europa, che continuano a considerare i morti del Mediterraneo un affare che non li riguarda. Sull’immigrazione, purtroppo, l’Europa appare ancora divisa.

Divisione, questa, di cui è ben consapevole Federica Mogherini, l’alto rappresentante Ue per la politica Estera e di Sicurezza comune, secondo cui «abbiamo il dovere ogni giorno di salvare tutti insieme vite umane, una responsabilità che per troppo tempo è stata lasciata solo ai Paesi del sud. E dobbiamo lavorare sulle cause profonde della migrazione, soprattutto sull’instabilità della regione. Intensificare lo sforzo per la creazione di un Governo di unità nazionale in Libia rimane essenziale». Mogherini ha dichiarato che «occorre un nuovo senso di urgenza nell’Unione europea, sia nei suoi Paesi sia nelle sue istituzioni. Abbiamo detto troppe volte mai più». Quanto è successo nei giorni scorsi al largo della Libia «è inaccettabile per un’Unione costruita su principi di solidarietà, rispetto dei diritti umani e dignità per tutti» ha detto Mogherini, che oggi presenta al Consiglio dei ministri degli Esteri europei in Lussemburgo una serie di proposte sulla Libia. I ministri degli Esteri saranno poi raggiunti dai titolari degli Interni dei Paesi membri.

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24 ottobre 2019

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