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Fedeltà con il sorriso sulle labbra

· A Madrid la beatificazione di Álvaro del Portillo ·

Álvaro del Portillo — che il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di Papa Francesco, beatifica a Madrid, sabato mattina, 27 settembre — nacque a Madrid (Spagna) l’11 marzo 1914, in una famiglia numerosa dalle profonde radici cristiane. Era tecnico delle opere pubbliche, dottore in ingegneria civile e dottore in lettere (sezione di storia) e in Diritto canonico. Dal 1935 fece parte dell’Opus Dei e cercò di vivere sempre con lealtà e fedeltà la vocazione cristiana, nel lavoro e nel compimento dei doveri quotidiani, avvicinando a Dio i compagni di studio, i colleghi e molte altre anime. Il 25 giugno 1944 fu ordinato sacerdote e da allora si prodigò nel compimento del ministero pastorale.

Negli anni in cui guidò l’Opus Dei, Álvaro del Portillo promosse l’inizio delle attività pastorali della prelatura in 20 nuovi paesi e incoraggiò l'avvio di numerose iniziative sociali ed educative nei 5 continenti. La sua attività di governo fu caratterizzata da una profonda comunione con il Papa e con gli altri vescovi, da una fedeltà assoluta al fondatore e al suo messaggio e da un impegno pastorale instancabile.

Morì all’alba del 23 marzo 1994, poche ore dopo il rientro da un pellegrinaggio in Terra Santa, dove aveva seguito con intensa devozione il cammino terreno percorso da Gesù.

Il nucleo del messaggio dell’Opus Dei è la santificazione del lavoro ordinario ed egli lo ha incarnato in modo esemplare. Per tutta la vita lavorò senza sosta, prima come ingegnere, poi come sacerdote e negli ultimi anni come vescovo, dando sempre un senso sopranaturale al suo operato, nel quale cercava la gloria di Dio e il bene del prossimo. Proprio per questo, la sua vita ed il suo esempio costituiscono un insegnamento di valenza universale: non soltanto per i cattolici, ma per tutti coloro che cercano un senso non effimero alle realtà terrene. Don Álvaro ci mostra che una vita pienamente cristiana vale la pena di essere vissuta.

di Javier Medina Bayo , Postulatore della causa di canonizzazione.

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