Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Fedeltà al passato per evangelizzare il presente

· L’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa per l’Anno della fede ·

Un esempio antico di due millenni, ma valido anche per l’oggi. Il modello della prima comunità di Gerusalemme può tornare estremamente utile anche per rinnovare la Chiesa dei nostri giorni. L’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa fa proprio il suggerimento contenuto nell’introduzione della recente esortazione apostolica di Benedetto xvi Ecclesia in Medio Oriente per riflettere sull’Anno della fede che si apre. Con una lettera pastorale che porta la data del 7 ottobre scorso, i presuli s’interrogano su cosa significhi, soprattutto in un presente segnato da «sfide molteplici e ardue», essere «un segno vivo della presenza del Signore risorto» proprio in quella terra che «è legata intimamente alla storia della fede». In questo orizzonte, «l’Anno della fede è il momento per rinnovare il nostro senso di essere fedeli di questa venerabile Chiesa e per conoscere meglio la sua storia e la sua diversità. È il momento per accogliere seriamente la sfida di essere una comunità di santi così che la Chiesa madre di Gerusalemme possa continuare a essere un faro di luce». Anche perché, «la nostra terra, forse più di ogni altra, è chiamata a irradiare la fede».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE