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Fedele alla Chiesa romana
fino al martirio

· A Iasi in Romania la beatificazione del vescovo Anton Durcovici ·

«Atteggiamento forte, non rinuncia al papato, elemento ostile al regime, istiga le masse, canalizza il clero suddito sulla linea anti-democratica». Con queste poche righe la Securitate, la celebre polizia politica del regime comunista romeno, stilava un profilo del vescovo di Iasi, monsignor Anton Durcovici (1888-1951).

Una nota informativa la cui naturale conseguenza fu la sua eliminazione fisica, che gli è valsa la palma del martirio. Il vescovo viene, infatti, beatificato, sabato 17 maggio, a Iasi, dal cardinale Angelo Amato, in rappresentanza di Papa Francesco.

Durcovici era nato il 17 maggio 1888 a Bad Deutsch-Altenburg, in Austria. I suoi genitori, Francisc e Maria Durcovici, formavano una famiglia modesta: il padre era un bracciante in una cava di pietre; la madre, Maria, nata Mittermeier, era casalinga. Il 1° settembre 1901, entrò nel seminario di Bucarest. Il 30 ottobre 1906 venne a mandato a perfezionare gli studi a Roma all’Angelicum e al Pontificio collegio di Propaganda Fide, dove conseguì il dottorato in teologia, nel luglio del 1910. Nello stesso anno, il 24 settembre, venne ordinato sacerdote a Roma nella basilica del Laterano. Tornato a Bucarest nel 1924, fu nominato rettore del seminario, dove rimase fino al mese di aprile del 1948 quando fu nominato vescovo di Iasi da Pio XII.

Isidor Iacovici
Postulatore della causa di canonizzazione

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