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A Fátima
pellegrino di pace e di speranza

· Inizia il viaggio del Pontefice nella città mariana portoghese ·

«Chiedo a tutti di unirsi a me, come pellegrini di speranza e di pace: le vostre mani in preghiera continuino a sostenere le mie». Con un tweet il Papa ha sottolineato l’importanza della visita al santuario di Fátima nel centenario delle apparizioni mariane ai pastorelli.

Proprio negli stessi momenti in cui, nel primo pomeriggio di venerdì 12 maggio, il velivolo con Francesco a bordo decollava dall’aeroporto romano di Fiumicino diretto in Portogallo, @Pontifex ha lanciato il secondo “cinguettìo” in due giorni dedicato al diciannovesimo viaggio internazionale del pontificato. «Guardiamo a lei: tutto è dono di Dio, nostra forza» aveva esortato dallo stesso account alla vigilia, giovedì 11. Nello stesso giorno Francesco si è recato a Santa Maria Maggiore. L’invocazione della protezione della Salus populi romani è diventata ormai una consuetudine, così come l’incontro a Casa Santa Marta, appena prima della partenza, con l’arcivescovo Krajewski e un gruppo di persone assistite dall’elemosineria, che vengono ad augurargli buon viaggio. Stavolta si è trattato di sei donne, le cui storie personali di sofferenze e disagi il Pontefice porta con sé a Fátima per affidarle a Maria.

Momento culminante del pellegrinaggio sarà, nella mattina di sabato 13, la canonizzazione dei fratellini Francesco e Giacinta Marto, testimoni, con la cugina Lucia dos Santos, delle apparizioni che iniziarono proprio un secolo fa, il 13 maggio 1917. 

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23 marzo 2019

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