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Fatica a decollare il mercato del lavoro in Europa

· Rispetto al 2008 mancano ancora 5,7 milioni di posti ·

A quasi tre anni dallo scoppio della crisi in Europa, il mercato del lavoro si è stabilizzato grazie al traino della Germania, ma dato che la ripresa rimane fragile, la disoccupazione potrebbe rimanere ancora alta nei prossimi mesi. A questo riguardo, particolarmente preoccupante è la situazione dei giovani, il cui tasso di disoccupazione ha raggiunto picchi record negli ultimi mesi dello scorso anno.

L’analisi è contenuta nel rapporto mensile dell’Osservatorio occupazione della Commissione Ue, in cui si sottolinea come rispetto al secondo trimestre del 2008 manchino all’appello ancora 5,7 milioni posti di lavoro. La disoccupazione continua a colpire indistintamente uomini e donne, con un tasso al 9,6 per cento a novembre del 2010. Ma a preoccupare — si sottolinea nel rapporto, riferito ai dati relativi al mercato del lavoro dei mesi di novembre e dicembre del 2010 — è soprattutto la disoccupazione giovanile, che lo scorso novembre ha raggiunto il suo livello più alto dall’inizio della crisi, attestandosi nei ventisette Paesi dell'Unione europea al 21 per cento.

Nel rapporto dell’Osservatorio occupazione della Commissione europea — informa l'agenzia Ansa — si evidenzia che in Italia, a fine 2010, il livello di disoccupazione generale è rimasto stabile all’8,7 per cento, ma che la disoccupazione giovanile è significativamente più elevata della medie generale dell'Ue, 7,9 punti percentuali in più, attestandosi al 28,9 per cento nel novembre del 2010, 2,5 punti in più rispetto all'anno precedente.

Più in generale, Bruxelles sottolinea, però, che la fiducia nel mercato del lavoro nei Ventisette è continuata ad aumentare, anche se a un ritmo più lento e con divergenze tra gli Stati membri. Particolare ottimismo — rileva sempre il rapporto — è stato infatti registrato nelle previsioni occupazionali nel settore dei servizi.

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