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Fase decisiva
per l’accordo sul clima

· ​Battute finali della Conferenza di Parigi ·

I negoziati alla Conferenza mondiale di Parigi sul riscaldamenti climatico (Cop21) sono entrati nell’ultima e decisiva fase. L’obiettivo primario è di giungere a un accordo vincolante, ancora lontano, ma — a detta del ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius — «del tutto fattibile» entro la scadenza di venerdì pomeriggio. Gli snodi cruciali, riferiscono fonti vicine alla trattative, sono principalmente due. Il primo riguarda il sistema di controllo e revisione: la proposta dell’Onu sarebbe di concludere un accordo flessibile e dinamico, in cui il meccanismo di monitoraggio degli impegni parta già prima della data ufficiale di entrata in vigore, fissata al primo gennaio 2021. L’altro punto di scontro resta la questione dei finanziamenti. In una dichiarazione comune, le delegazioni di Cina, India, Brasile e Sud Africa hanno chiesto ai Paesi più sviluppati di «incrementare il loro supporto in modo progressivo e sostanziale», che vada oltre ai 100 miliardi di dollari l’anno promessi da qui al 2020. 

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18 agosto 2019

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