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Fare il prete non è un mestiere

· Il Papa risponde a una lettera di seminaristi cubani ·

Quello del prete non è un «mestiere» ma un «compito appassionante» che consiste «nel portare Cristo nel proprio cuore per poter offrirlo, senza riserve, agli altri, in particolare a coloro che ne hanno più bisogno»: è quanto scrive Papa Francesco in risposta a un gruppo di seminaristi cubani che nelle scorse settimane avevano indirizzato al Pontefice una lettera per testimoniare vicinanza e affetto al vescovo di Roma e condividere con lui il senso del loro cammino formativo.

«Vi ringrazio molto per la lettera che mi avete inviato facendomi partecipe del desiderio di rinforzare la chiamata di Dio per diventare dei buoni sacerdoti al servizio del santo popolo di Cuba», scrive Papa Francesco, che invita i seminaristi — si tratta di un gruppo di dodici giovani di diverse diocesi che studiano presso il seminario diocesano San Basilio Magno di Santiago di Cuba — a fare «tutto con allegria, con tenacia, con umiltà» per prepararsi con convinzione a un «compito appassionante che vale la pena vivere tutta la vita».

Nel testo pontificio — scritto nel mese di aprile ma diffuso ora dal sito in rete dell’episcopato cubano — i seminaristi vengono esortati a «seguire fedelmente gli orientamenti dei formatori. Loro conoscono molto bene l’importanza decisiva che ha per un seminarista una vita spirituale intensa e costante; una preparazione intellettuale seria, un’esperienza comunitaria e fraterna così come l’attività apostolica».

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20 agosto 2019

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