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Far ridere
è una cosa seria

· ​Gente di spirito ·

Intervista a Gennaro Nunziante

Chiacchierare con Gennaro Nunziante è spesso spiazzante. Si tratta del regista e sceneggiatore dei film che hanno avuto i maggiori incassi nella storia del cinema in Italia, lanciando Luca Medici, in arte Checco Zalone. Si rimane un po’ sorpresi di trovarsi di fronte a una persona che ascolta con interesse il suo interlocutore, senza atteggiamenti da star. Tra un film e l’altro, Nunziante dice che sente la necessità di «riempire di nuovo le cisterne»: e allora si rinchiude nel suo studio e legge. Ci racconta di aver appena divorato con passione il libro Esercizi spirituali di Giovanni Vannucci. E sul suo comodino c’è sempre il saggio di Jean Guitton, Il lavoro intellettuale, che — dice — «è un classico, un punto di riferimento fondamentale per pensare». 

Qualche dato per i meno esperti: Gennaro Nunziante nasce a Bari nel 1963 e in Puglia e dintorni sono molto popolari alcuni personaggi creati da lui per la televisione degli anni ’80 e ’90 (per esempio Toti e Tata e la parodia delle telenovelas Filumena coza depurada). Nel 2002 recita la parte del prete di Caso mai, film di Alessandro D’Alatri molto utilizzato, tra l’altro, nei cineforum di preparazione al matrimonio. Tra il 2009 e il 2016 scrive e dirige quattro pellicole che diventano film di culto per milioni di italiani (e l’ultimo film è del 2018, Il Vegetale, con Fabio Rovazzi). Nunziante spesso dice che un film comico deve cercare di «raccontare le proprie ipocrisie e non quelle degli altri; è una condivisione fondamentale con il pubblico, al quale si deve cercare di dare un abbraccio, evitando sempre di deridere la gente comune con sarcasmo e cinismo». 

Da qui parte la nostra conversazione. Gennaro, come scrittore, regista, attore, da una vita “fare ridere” è una parte importante della tua professione. Eppure non sempre i comici sono persone allegre e spensierate... Cosa pensi del rapporto tra umorismo (cioè la capacità di fare ridere gli altri) e allegria? 

La comicità è una galassia nebulosa, umorismo, satira, ironia, allegria, sono spesso rifugi sicuri dell'ignoranza e della voglia di potere, perché la comicità è diventata lingua del potere attraverso la derisione degli altri.

Cosa fai quando sei di cattivo umore? Ci sono autori che ti aiutano a recuperare il buonumore (al cinema, nella letteratura, nella musica, nell'arte)? 

Sono di cattivo umore solo quando mi barcameno tra spirito e possesso materiale, e non c'è arte che possa venire in soccorso, o cambi direzione di vita o quella insoddisfazione te la porti dentro a vita. 

Nei tuoi film spesso si affrontano temi seri (per esempio la disoccupazione, il terrorismo, il disagio, la disabilità) con leggerezza. È una coincidenza oppure è una scelta? 

Una scelta. La leggerezza è come il miele nel farmaco, è un vasodilatatore che permette al principio attivo del farmaco di agire in profondità. 

È possibile scherzare su tutto? Non c'è il rischio di diventare cinici o perfino dissacranti? 

Il rischio più grande della comicità è l’ignoranza, credere di cavarsela con una risata di fronte alle domande più profonde della nostra esistenza. Troppo comodo. Il cinismo, il dissacrare, sono sempre declinazioni dell’ignoranza. Dicono che Duchamp iniziò a scherzare con i suoi ready made dadaisti quando scoprì che non avrebbe potuto mai raggiungere la grandezza pittorica di Picasso. 

Papa Francesco più volte ha invitato i credenti a vincere la malattia della "faccia funerea". Cosa pensi del sorriso nell'evangelizzazione? 

C’è poco da fare, fino a quando barcolleremo tra possesso di beni e gratuità dell’amore avremo sempre quelle facce tristi di scontentezza, "Padre perdona loro perché non fanno quello che sanno". Noi cristiani sappiamo quello che il Signore ci ha chiesto di fare ma non lo facciamo, per questo siamo e saremo sempre tristi. 

Secondo te qual è, in due parole, il rapporto tra la fede, amore e gioia? 

Affidarsi totalmente alla volontà di Dio e del suo amore per noi, e la nostra gioia diventa piena.

di Carlo De Marchi

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21 agosto 2019

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