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Famiglie disgregate

· I vescovi di Stati Uniti e Messico sulle conseguenze della migrazione ·

«È la disgregazione della famiglia il primo problema di cui soffrono i migranti su entrambi i lati del confine tra Messico e Stati Uniti, e questo problema preoccupa la Chiesa»: lo ha affermato monsignor James Anthony Tamayo, vescovo di Laredo, il quale ha presieduto nei giorni scorsi una riunione fra i presuli delle diocesi di confine, tenutasi proprio nella città di Laredo, in Texas.

L’incontro è servito come occasione per denunciare, ancora una volta, la mancanza di politiche migratorie integrali e il grave impatto della migrazione sull’unità familiare, dal momento che molti nuclei vengono smembrati in seguito alle retate, alle deportazioni di massa e alla migrazione forzata. I vescovi, esprimendo preoccupazione perché nelle comunità parrocchiali i migranti non vengono sufficientemente accolti né assistiti «come fratelli nella stessa fede e membri della stessa famiglia», hanno ricordato a tutti coloro che si professano cristiani che «nella Chiesa nessuno è straniero e nella Chiesa non devono esistere frontiere».

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21 maggio 2019

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