Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Vicini alle famiglie e ai poveri

· Messaggio dell’episcopato ecuadoriano al termine della plenaria ·

Quito, 16. «Propiziare un clima di serenità e riconciliazione affinché i grandi problemi sociali, politici ed economici del nostro paese trovino soluzione attraverso un cammino di dialogo, tenendo presente il bene comune di tutta la società e specialmente dei gruppi più vulnerabili, come i poveri nelle loro differenti realtà». 

È il primo degli impegni ribaditi dalla Conferenza episcopale ecuadoriana che, al termine dell’assemblea plenaria svoltasi a Puyo, ha diffuso un messaggio nel quale vengono elencate le sfide che attendono la nazione e la comunità ecclesiale. Un’attenzione particolare va ai genitori, da sostenere e accompagnare «nella difesa dei loro diritti inalienabili di educare i figli in accordo con le proprie convinzioni, credenze e scelte pedagogiche, protetti dalla Costituzione e dalle leggi». A tal proposito, i vescovi daranno ulteriore impulso, in collaborazione con i laici, a programmi pastorali sulla vita e la famiglia, «con solidi fondamenti scientifici, etici e spirituali».

L’obiettivo generale è quello di «proseguire con la missione evangelizzatrice, nel quadro costituzionale e legale del diritto di libertà religiosa, come contributo significativo al rafforzamento di una società più fraterna, giusta e solidale». Nel settembre scorso i presuli ecuadoriani sono stati ricevuti dal Papa in occasione della visita «ad limina apostolorum». Il messaggio lo ricorda, sottolineando come, durante il colloquio con Francesco, sia stata messa in evidenza la necessità di operare per la nuova evangelizzazione, attenti ai cambiamenti socioculturali in atto nel paese, accogliendo l’invito a essere «vicini alle famiglie, ai poveri» e a dedicare speciale cura alle esigenze delle diverse pastorali: urbana, rurale e indigena.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE