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Fabbricanti di idoli

· ​All’udienza generale Papa Francesco mette in guardia contro le false speranze offerte dal mondo ·

Papa Francesco ha messo in guardia contro le false speranze offerte al mondo dai fabbricanti di idoli. All’udienza generale di mercoledì 11 gennaio, nell’Aula Paolo VI, il Pontefice ha offerto un nuovo capitolo delle catechesi dedicate alla speranza cristiana alla luce delle Scritture, prendendo spunto dal salmo 115. Ma soprattutto — come di consueto — attingendo alla propria esperienza personale di vescovo a Buenos Aires.

Fillia (Luigi Colombo), «Idolo meccanico» (1925-1926)

In particolare Francesco ha ricordato un episodio in cui ha potuto constatare come molte persone si affidino ai veggenti, cercando «consolazioni anche effimere, che sembrano riempire il vuoto della solitudine e lenire la fatica del credere» specie nei momenti di difficoltà. Allora, ha spiegato, c’è chi pensa di trovare consolazione «nella sicurezza che può dare il denaro, nelle alleanze con i potenti, nella mondanità, nelle false ideologie. A volte le cerchiamo in un dio che possa piegarsi alle nostre richieste e magicamente intervenire per cambiare la realtà; un idolo, appunto». Con la memoria il Papa è tornato a un parco della capitale argentina pieno zeppo di «piccoli tavolini, dove erano seduti i veggenti. Era pieno di gente — ha raccontato — che faceva la coda. Tu, gli davi la mano e lui incominciava, ma, il discorso era sempre lo stesso: c’è una donna nella tua vita, c’è un’ombra che viene, ma tutto andrà bene... E poi, pagavi».

Ecco perché «andare dal veggente o dalla veggente che leggono le carte è un idolo». E «quando noi vi siamo tanto attaccati, compriamo false speranze. Mentre di quella che è la speranza della gratuità, che ci ha portato Gesù Cristo, gratuitamente dando la vita per noi, a volte non ci fidiamo». Invece, ha avvertito, è importante che la «speranza sia riposta in ciò che veramente può aiutare a vivere e a dare senso alla nostra esistenza. Per questo la Sacra Scrittura denuncia la falsità degli idoli».

E proprio in riferimento all’idolatria del denaro, al termine dell’incontro il Papa ha voluto ricordare con forza che la partecipazione all’udienza è del tutto gratuita, denunciando i responsabili di vere e proprie truffe ai danni dei fedeli.

La catechesi del Papa

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