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​Evento e profezia

Il corteo dei padri in piazza San Pietro  nel giorno dell’apertura del Vaticano II

Introducendo la sua prefazione ad un’opera davvero utilissima, se non necessaria, per gli studiosi del Vaticano II, qual è la Bibliographie du Concile Vatican II di Philippe J. Roy, pubblicata dalla Lev, Jean-Dominique Durand osserva che non c’è davvero da meravigliarsi se la bibliografia su questo, che resta come il maggior evento della storia contemporanea del cattolicesimo, ha un carattere davvero alluvionale. Sono, infatti, ben 479, in questo volume (pubblicato nel 2012), i titoli censiti sotto la voce «storia del Concilio».

In questa lunga e sostanziosa serie s’inserisce Piero Doria col presente lavoro che ha, però, alcune caratteristiche proprie. La prima è legata al carattere suo narrativo. È una «cronistoria», si potrebbe anche dire, nel senso più ampio e positivo. Essa, per alcuni aspetti mi rassomiglia alle «Cronache del Concilio Vaticano II» del p. Giovanni Caprile S.J., preziosissime specialmente all’epoca in cui non si aveva ancora la disponibilità degli Acta Synodalia (1970-1999). E, ancor meno, l’accesso all’archivio del Concilio, ben custodito da mons. Vincenzo Carbone. Una seconda caratteristica le deriva dal fatto che l’Autore presta la sua opera nell’Archivio Segreto Vaticano quale incaricato della redazione dell’inventario dell’Archivio del Concilio. Ciò gli ha permesso l’accesso a documenti di prima mano e la verifica de visu di quell’enorme molteplicità di dati che nel volume sono trasmessi.

di Marcello Semeraro

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19 settembre 2019

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