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Eurosalvataggio a listino fisso

· Il costo dell’approvvigionamento sarà definito da una formula precisa e uguale per tutti i gli Stati ·

La Commissione Ue ha raggiunto l’accordo sul rafforzamento dello European Financial Stability Facility (Efsf), l’attuale Fondo salva-Stati, e la messa a punto dello European Stability Mechanism (Esm), il meccanismo europeo di stabilizzazione permanente che partirà dalla metà del 2013.

In caso di intervento di emergenza per aiutare una capitale europea stretta nella morsa dei debiti, il costo dell’intervento sarà stabilito da una formula comune uguale per tutti i Paesi dell’Ue. Sull’Esm (che sarà dotato di 500 milioni di euro), i ministri della zona euro — ha spiegato il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker — hanno praticamente raggiunto un’intesa sul trattato istitutivo tra i Paesi dell’Eurozona. Resta da chiarire solo qualche punto — ha dichiarato Juncker — ma il trattato sarà firmato insieme all’accordo quadro raggiunto a suo tempo, in modo da avviare in tempo le procedure di ratifica nazionali e da fare entrare in vigore il nuovo meccanismo per la metà del 2013. Anche per l’Efsf — la cui dotazione effettiva va aumentata a 440 miliardi di euro — l’Unione europea ha concordato gli emendamenti all’accordo quadro con i Paesi della zona euro, soprattutto quelli per permettere eccezionalmente l’intervento del fondo sul mercato primario dei titoli.

L’Ue erogherà, attraverso il fondi salva-Stati temporaneo, che scade nel 2012, e il Meccanismo europeo di stabilizzazione, che può indebitarsi fino a 60 miliardi di euro, prestiti per complessivi 52 miliardi di euro a tre anni, 26 miliardi in capo a ognuno dei due fondi di assistenza. Altri 26 miliardi — rilevano le agenzia di stampa internazionali — verrano forniti dal Fondo monetario internazionale (Fmi).

Rivisto anche il programma di emissioni di bond in capo all’Efsf e all’Esm, originariamente programmato per gli aiuti all’Irlanda (67,5 miliardi), ma ora rielaborato in modo da includere anche l’aiuto finanziario al Governo di Lisbona.

I due fondi raccoglieranno il denaro necessario ai prestiti, compresi quelli che verranno dati all’Irlanda, con l’emissione di bond tra il 23 maggio e il 15 luglio. In questo caso verranno raccolti 15,3 miliardi, che serviranno a coprire la prima tranche del prestito. I titoli, precisa Bruxelles, saranno denominati in euro e avranno scadenze a 5 e 10 anni.

Il resto dei finanziamenti, come già accade per la Grecia, saranno elargiti su base trimestrale, una volta accertato il pieno rispetto da parte dei beneficiari dei piani di risanamento della finanza pubblica. Il programma di emissioni di bond da parte da parte dell’Esm prevede due benchmark nel secondo trimestre di quest’anno ci saranno poi altre 2 obbligazioni per raccogliere da 3 a 5 miliardi per ogni emissione. Nel primo trimestre del 2011, attraverso l’European Stability Mechanism e la bilancia dei pagamenti, l’Ue ha già raccolto 9,6 miliardi di euro.

Il programma di funding potrà essere completato con collocamenti privati e prestiti sindacati. L’Efsf, che ha già raccolto 5 miliardi nel primo trimestre, intende collocare altri 2 bond nel secondo trimestre e poi, sempre nel 2011, altre 4 obbligazioni per raccogliere da 3 a 5 miliardi per ogni emissione. Nel 2012, l’European Financial Stability Facility intende invece raccogliere fino a 13 miliardi, tra gli strumenti utilizzabili anche collocamenti privati ( private placemente ) e prestiti sindacati. L’Unione europea e l’Efsf hanno rating di tripla A.

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