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Europa a un bivio

· A Bratislava vertice informale a ventisette ·

E’ cominciato in mattinata, nella capitale della Slovacchia, l’incontro informale tra i leader di tutti i paesi che fanno parte dell’Unione europeo. Si tratta del primo vertice dopo il referendum che ha sancito l’uscita del Regno Unito. I capi di stato e di governo sono chiamati a definire una tabella di marcia che delinei i passaggi dei prossimi mesi. I temi più caldi del momento sono appunto la Brexit, l’immigrazione, il terrorismo e la necessità di rafforzare la sicurezza comunitaria.

Vertice informale dell’Ue a Bratislava (Ap)

In apertura il presidente francese, François Hollande, ha dichiarato che «l’Europa è davanti alla prova della Brexit» ma che esiste una Road Map per superare «la sfida di vivere a 27». Hollande si è detto sicuro che il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente del consiglio dei ministri italiano, Matteo Renzi, e molti altri leader sono d’accordo con la Francia su tre temi semplici che permettano di avere fiducia nel progetto europeo: «sicurezza, misure economiche per assicurare lavoro, speranza per il futuro». Il cancelliere Merkel ha espresso la speranza che Bratislava mostri come lavorare insieme per risolvere i problemi in Europa. Merkel si è poi detta convinta che per farlo «bisogna frenare le inquietudini dei popoli proponendo un’Europa che torni ad essere sinonimo di speranza e avvenire». Nelle parole di Renzi è risuonato l’incoraggiamento a una assunzione di responsabilità comune sui dossier più urgenti. Poi si trova riflessione in particolare sulla flessibilità, che l’Italia chiede a proposito dei conti, in relazione al concetto di stabilità economica raccomandato da Bruxelles a ogni paese. Renzi ha affermato che «la stabilità più importante è quella delle giovani generazioni prima ancora di quella delle regole».

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14 ottobre 2019

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