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Europa sempre più divisa

· Crescono le divergenze nell’Ue sulla questione migranti ·

Vertici a dieci, riunioni a cinque, incontri tra leader che fanno capo alla stessa area politica: gli europei si confrontano e affilano le armi sul dossier migrazione in vista dell’incontro tra capi di stato e di governo in programma il 28 e il 29 giugno. A dare il via a questa speciale maratona è oggi a Budapest l’incontro tra i leader del gruppo di Visegrad (v4, composto da Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria) con il cancelliere austriaco Sebastian Kurz. Tema centrale, il rafforzamento delle frontiere esterne e una ferrea opposizione a qualsiasi forma di ridistribuzione in Europa di richiedenti asilo.

Un migrante tratto in salvo da una nave italiana (Afp)

Proprio nell’Ungheria di Viktor Orban, che in qualità di presidente dei v4 ha organizzato la riunione, ieri il parlamento ha votato il sì alla modifica della costituzione che prevede una stretta sulle richieste d’asilo, e inserisce il divieto di accogliere i migranti economici.

Domenica invece i leader di Italia, Belgio, Olanda, Grecia, Spagna, Malta, Germania, Francia, Bulgaria e Austria saranno a Bruxelles per una riunione organizzata dal presidente della commissione dell’Ue, Jean-Claude Juncker, su richiesta del cancelliere tedesco Angela Merkel e con il sostegno del presidente francese Emmanuel Macron. Lo scopo del vertice è salvare il trattato di Schengen, sempre più minacciato da possibili azioni unilaterali. Un incontro da replicare, sempre su iniziativa di Berlino e Parigi, anche a margine del summit dei leader di fine mese.

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23 agosto 2019

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