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Europa
dono di Dio

· ​Il caso Brexit ai lavori dell’assemblea plenaria della Comece ·

«Non spetta alla Chiesa indicare soluzioni tecniche ma, come abbiamo ripetuto spesso, la Brexit non riuscirà a rompere la fraternità che esiste tra noi e i nostri fratelli britannici»: è quanto ha affermato l’arcivescovo di Lussemburgo, Jean-Claude Hollerich, presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece), aprendo ieri a Bruxelles l’assemblea plenaria. Il presule, riferisce Agensir, non ha nascosto che l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea «continua a essere fonte di costante apprensione per il presente e il futuro», ma «non dobbiamo permettere che questo processo così difficoltoso possa impedire il nostro progredire in avanti».

«Alla Chiesa — ha dichiarato al Sir padre Olivier Poquillon, segretario generale della Comece — sta a cuore la costruzione di un’Europa più inclusiva, un’economia di mercato sociale e un nuovo umanesimo cristiano e vuole che l’Europa continui a svolgere il suo ruolo anche nel mondo. Non si tratta di essere per o contro l’Europa. Dio ci ha messo in Europa. L’Europa è un dono di Dio».

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