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Euro, attacco simulato

· Trichet esclude una manovra contro la moneta unica e sottolinea le responsabilità dei Governi ·

Il presidente della Bce definisce quella attuale come la peggiore congiuntura dalla seconda guerra mondiale

«Non è questione di attacchi all'euro ma di problemi relativi ai conti pubblici e dunque alla stabilità finanziaria». Sulle radici dell'attuale crisi Jean-Claude Trichet ha le idee chiarissime: non c'è alcun intrigo internazionale della speculazione volto a colpire l'economia europea. Servono soltanto più controlli, più cooperazione nella vigilanza e, soprattutto, una maggiore responsabilizzazione del mondo politico.

In un'intervista al settimanale tedesco «Der Spiegel» il presidente della Banca centrale europea (Bce) punta il dito contro i Governi e ribadisce che «la principale responsabilità degli europei è quella di assumere misure appropriate per contrastare le attuali tensioni». La Bce ha mantenuto e continuerà a mantenere la più completa autonomia rispetto alla politica: «Le nostre decisioni — ha sottolineato Trichet — le prendiamo in piena autonomia, tanto che più di una volta ci è capitato di metterci contro i capi di Governo». Sono sciocchezze, quindi, le voci secondo cui molti degli Governi europei avrebbero obbligato la Bce a intervenire sui mercati in questi giorni. Sono false soprattutto — ha ribadito Trichet — quelle voci per cui molti Paesi vorrebbero uscire dall'Unione. Per il momento la crisi non può intaccare la zona euro: un'eventuale uscita della Grecia non è prevista. «Un Paese fa ingresso nell'Unione monetaria, esso condivide una sorte comune con gli altri Paesi; quello che ci occorre — ha specificato il capo dell'Eurotower — è un salto di qualità nella mutua vigilanza tra le politiche economiche». Occorre migliorare i meccanismi di collaborazione tra i Governi per prevenire i vari tipi di comportamenti scorretti con «sanzioni efficaci per chi infrange il Patto di stabilità e di crescita».

A più di un anno dal «settembre nero» del 2008 culminato nel crollo di Lehman Brothers, l'inizio simbolico della crisi globale, Trichet ha ricordato che l'economia europea non è ancora uscita dal tunnel. «Senza dubbio abbiamo vissuto e viviamo tuttora momenti drammatici», ha dichiarato il banchiere francese riferendosi ai recenti crolli borsistici. «Si tratta della situazione peggiore economica dalla seconda guerra mondiale», ha ricordato Trichet. Per affrontarla l'Europa ha messo in campo un piano senza precedenti, promettendo uno stanziamento fino a 750 miliardi di dollari.

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