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​Essere donne in Malawi

La maggior parte abbandona subito gli studi: si sposano giovanissime, diventano madri molto presto, arrivando ad avere una media di sei figli, con parti che avvengono per lo più in casa, in solitudine o con l’aiuto di personale non qualificato, per colpa della mancanza e della precarietà delle strutture ospedaliere esistenti. È una situazione drammatica quella del Malawi, il cui tasso di mortalità materna è di 460 vittime ogni centomila parti. Alla luce di tutto questo è particolarmente prezioso il lavoro svolto dai sanitari dell’ospedale di Mtendere, grande villaggio a un centinaio di chilometri a sud-est della capitale Lilongwe, con la collaborazione della ong cattolica Manos Unidas. Oggi si sta lavorando alla costruzione di un nuovo reparto di maternità dotato di sala operatoria, onde limitare i rischi per mamme e nascituri. Se lo scorso anno nel solo ospedale di Mtendere sono stati effettuati quasi un migliaio di parti, la mancanza di una sala operatoria per realizzare i cesarei obbligava il trasferimento di molte donne. Alcune nell’ospedale di Dedza, purtroppo carente di farmaci e personale qualificato, altre a Lilongwe, distante ottanta chilometri. Dove, spesso, si arriva quando è troppo tardi. 

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09 dicembre 2019

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