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Essebsi verso la vittoria in Tunisia

· Ma il presidente uscente Marzouki non riconosce la sconfitta ·

Béji Caïd Essebsi, anziano leader del primo partito del Paese, il laico Nidaa Tounes, si avvia a diventare il nuovo presidente della Tunisia.

Giovane tunisina all’uscita da un seggio elettorale a Tunisi (Reuters)

Rispettando i pronostici della vigilia, Essebsi ha battuto l’attuale presidente ad interim, Moncef Marzouki, sostenuto dagli islamici, con un rassicurante margine di vantaggio secondo i primi exit poll (53.8 per cento secondo la società 3C études citata dalla televisione pubblica, 55.5 per cento secondo un altro istituto). La sua elezione — segnata da una giornata di relativa calma alle urne malgrado i timori della vigilia che avevano suggerito imponenti misure di sicurezza — chiude il processo di transizione in Tunisia.

Essebsi ha annunciato ieri la vittoria, scatenando la gioia dei suoi sostenitori che hanno invaso le vie delle principali città del Paese. «Dedico la mia vittoria ai martiri della Tunisia», ha affermato Essebsi, riferendosi alle vittime della “rivoluzione dei gelsomini”, che alla fine del 2010 ha fatto crollare il regime dell’ex presidente Zine El Abidine Ben Ali. «Ringrazio Marzouki — ha aggiunto in un discorso alla televisione — Ora dobbiamo lavorare uniti senza escludere nessuno». Le dichiarazioni del leader di Nidaa Tounes, tuttavia, hanno trovato l’opposizione del presidente uscente, che ha spiegato di attendere i risultati ufficiali. «Oggi ha vinto la Tunisia, ha vinto la democrazia, dobbiamo restare uniti», ha affermato Marzouki, rivolgendosi ai suoi sostenitori nella sede del suo comitato elettorale. «Nonostante le affermazioni del nostro avversario, tutti i segnali sono per noi positivi, guardiamo avanti», ha aggiunto. Successivamente Marzouki ha rincarato la dose, sostenendo che le dichiarazioni di Essebsi sono state «non democratiche».

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