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Esempio di carità
verso i migranti

· Il Pontefice ringrazia l’arcidiocesi di Valencia ·

La commozione e il ringraziamento di Papa Francesco per la solidarietà e l’impegno dimostrati dalla comunità cattolica di Valencia nell’organizzare servizi di assistenza per i migranti che arriveranno a bordo della nave Aquarius, sono stati espressi attraverso una lettera pubblicata il 15 giugno dal cardinale Antonio Cañizares Llovera sul sito internet dell’arcidiocesi.

Il porporato, che il giorno precedente era stato ricevuto in udienza dal Pontefice in Vaticano, riporta le parole che gli sono state affidate da Francesco, rimasto molto colpito dalla prontezza e dalla generosità con cui i valenciani hanno reagito all’emergenza. Nel ringraziarli, il Papa ricorda anche precedenti occasioni in cui l’arcidiocesi ha risposto con generosità ad alcune emergenze internazionali, come quando ha offerto assistenza ai vicariati apostolici dell’Amazzonia in Perú. È un atteggiamento, spiega, che va nel solco di quello che deve essere un cammino da non abbandonare mai, quello della carità. Il Pontefice esorta quindi i fedeli ad avere coraggio, e a mantenersi saldi su questa via che è un esempio per tutti.

Anche il cardinale Cañizares Llovera, rivolgendosi alla sua comunità, si dice colpito dall’immediata risposta ricevuta sin dalla prima richiesta di aiuto da lui lanciata in seguito all’emergenza che stava montando nelle acque del Mediterraneo: «È questo — scrive — l’esempio che ci viene chiesto: quello della carità, quello dell’essere con i poveri, al loro fianco, non a parole ma con le azioni». Perciò, spiega il porporato, seguendo gli insegnamenti di Papa Francesco, l’arcidiocesi «è pronta ad “accogliere, proteggere, promuovere e integrare migranti e rifugiati”». Pronta a fare «tutto ciò che è necessario e nelle nostre possibilità: senza calcoli». Del resto, la triste vicenda dell’Aquarius, aggiunge il porporato «ha scosso le nostre coscienze, forse un po’ addormentate, e ci ha portati a occuparci di quanti bussano alla porta del cuore e alla coscienza collettiva dei popoli e delle nazioni. E interpellano le persone di buona volontà e la coscienza umanitaria e cristiana».

La pagina in rete informa anche che il cardinale arcivescovo ha costituito un gabinetto di coordinamento delle risorse disponibili per l’assistenza ai migranti che giungeranno in città. Sono coinvolti i collegi diocesani, le parrocchie, le organizzazioni benefiche, e tutta la rete assistenziale. Ogni sforzo, infatti, sarà fatto per garantire innanzitutto i servizi di prima necessità e poi per accompagnare chi sarà accolto nel percorso di inserimento sociale, con particolare attenzione per i tanti bambini coinvolti.

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