Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Eredità feconda

· A ottocento anni dal Lateranense IV ·

Dopo la celebrazione di un concilio o di un sinodo, accolta anche con entusiasmo la promulgazione dei relativi documenti, passati alcuni anni si finisce spontaneamente per interrogarsi sulla sorte di questi atti di magistero nella professione della fede o nella prassi ecclesiale. 

Affresco ritraente Papa Innocenzo III nel monastero di San Benedetto a Subiaco (Sacro Speco, 1210)

L’interrogativo non riguarda, ovviamente, la dottrina, la scelta degli argomenti, il grado di autorevolezza, l’estensione degli scritti, i destinatari o la qualità letteraria, ma è rivolto alla memoria vitale che il popolo di Dio ne conserva e alle loro tracce visibili che segnano il sentiero cronologico o spirituale della Chiesa peregrinante sulla terra.
Il discorso si dilata, o si complica, quando si voglia riferirsi a documenti risalenti a epoche ormai lontane nel tempo, delle quali si sono perse, tra i più, conoscenze precise, notizie su cose e persone, e soprattutto la coscienza della relazione, frequentemente generativa, tra certi gesti dell’oggi e quelle stesse originarie vicende.

L’interrogativo si è fatto impellente proprio in questi giorni per la complicità di un libro che rimanda il pensiero a ben ottocento anni fa, quando un evento, sembrerebbe rapido e leggero, occupò la vita della Chiesa per poco più di due settimane di fine autunno del 1215: Il Concilio Lateranense IV a 800 anni dalla sua celebrazione. Una rilettura teologica (a cura di Nicola Ciola, Antonio Sabetta, Pierluigi Sguazzardo, Città del Vaticano, Lateran University Press, 2016, pagine 422, euro 20), che raccoglie gli Atti di un simposio promosso dalla Pontificia università Lateranense dal 30 novembre al 1° dicembre 2015.

di Fortunato Frezza

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE