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Eredità di morte

· Giornata mondiale contro le mine anti uomo ·

Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata internazionaleper la sensibilizzazione e l’assistenzanell’azione contro le mine anti uomo, micidiali ordigni che continuano a uccidere per decenni anche dopo i periodi di belligeranza.

E quando non uccidono, invalidano per sempre, con costi enormi anche per la collettività.Le principali vittime di questi terribili strumenti di morte sono — stando ai dati delle Nazioni Unite — i civili, e in particolare i bambini. Non esistono tuttavia cifre ufficiali precise sul numero delle persone uccise o mutilate da questo tipo di ordigno. Dimine anti uomo — si possono includere in questa tipologia anche le cluster bomb (le tremende bombe “a grappolo”), gli ieds e le valmara — ne vengono prodotte circa dieci milioni all’anno. Una volta disseminati sul terreno o lanciati dagli aerei possono uccidere o ferire per un tempo indefinito. E negli anni diventano sempre più difficili da rintracciare. Dal 1945, indicano gli esperti del settore,sono state inventate ben seicento tipologie di mine terrestri. Le bombe “a grappolo” sono senza dubbio quelle più pericolose,devastanti e subdole. Spesso sono colorate e luccicanti, e finiscono per attrarre gli occhi dei bambini, che possono scambiarle per giocattoli smarriti da qualcuno. Una semplice manipolazione ne attiva l'innesco, che può essere immediato o a scoppio ritardato. La particolarità di queste mine è che esplodendo disperdono nell'ambiente circostante delle submunizioni, il che allarga incredibilmente l'effetto distruttivo.

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21 settembre 2019

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