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Erdoğan
vince la sfida

· Maggioranza assoluta all’Akp nelle legislative turche ·

L’obiettivo del partito islamico-moderato per la Giustizia e lo Sviluppo (Akp) del presidente turco, Recep Tayyp Erdoğan, era di riconquistare la maggioranza assoluta nel Parlamento. 

Sostenitori dell’Akp festeggiano dopo i risultati elettorali (Afp)

E l’obiettivo è stato raggiunto con 316 seggi su 550.Dopo cinque mesi di terrore e tensione, il popolo turco nelle elezioni anticipate — che hanno registrato un’altissima partecipazione al voto (l’87,2 per cento si sono recati alle urne) — ha dato fiducia al presidente. Secondo gli analisti, infatti, le elezioni venivano considerate un referendum su Erdoğan e l’ex sindaco di Istanbul ne è uscito vincitore.

L’appello alla stabilità del presidente turco ha dunque convinto l’elettorato e ha riportato il suo partito Akp alla maggioranza assoluta persa a giugno, superando le percentuali record del 2011. Il partito filo-curdo Hdp è riuscito anche stavolta a entrare in Parlamento superando la soglia di sbarramento del dieci per cento (una delle soglie più alte). L’Hdp ha perso un milione di voti rispetto a giugno ma è diventato il terzo partito per numero di seggi (59) dopo il crollo del nazionalista Mhp, che si si è fermato a 41.Ma nel sud-est a maggioranza curda della Turchia è subito esplosa la rabbia per un risultato che speravano migliore. A Diyarbakir manifestanti curdi hanno appiccato incendi ed eretto barricate, scontrandosi con la polizia che ha risposto con gas lacrimogeni. A conti fatti, la partita giocata da Erdoğan con il ritorno alle urne lo ha premiato. Nei cinque mesi tra un voto e l’altro, la Turchia è piombata nel caos e lui ha proposto al Paese di restituirgli il controllo come unica via per recuperare la stabilità perduta.

di Giuseppe M. Petrone

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21 agosto 2019

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