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Equilibri mondiali

· Gli esiti del vertice di Monaco ·

I leader mondiali devono creare «un ordine mondiale più equo». Sono parole del ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, a Monaco, dove ieri si è conclusa la Conferenza sulla sicurezza. 

Il ministro degli esteri russo  alla conferenza di Monaco (Afp)

Questa cinquantatreesima edizione del grande vertice, che si tiene ogni anno nel capoluogo bavarese, è stata segnata dal termine incertezza ripetuto da quasi tutti gli oratori. Lavrov ha affermato: «Siamo categoricamente in disaccordo con chi accusa la Russia, e i nuovi centri d’influenza mondiali, del tentativo di silurare il cosiddetto ordine mondiale liberale», sottolineando come «la crisi di questo modello era prevedibile» in quanto «l’architettura economico-politica della globalizzazione è stata realizzata per garantire la crescita di un club elitario di stati e del suo dominio su tutti gli altri». A proposito di equilibri, da parte sua, Angela Merkel, cancelliere della Germania, in apertura aveva lanciato un forte appello a «rafforzare le strutture multilaterali come Ue, Nato e Onu». E nel suo intervento il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha affermato: «Vi assicuro, nel nome del presidente Trump, che gli Stati Uniti d’America sostengono la Nato e adempiranno in modo incrollabile ai propri doveri, per l’alleanza transatlantica». Esplicita anche la garanzia che Washington non tradirà l’Unione europea, e ne resterà il migliore alleato. Il numero due della Casa Bianca ha ribadito però che nell’Alleanza vanno mantenuti gli impegni. Pence ha ricordato che il due per cento di investimenti, che si era deciso di destinare alla difesa nel 2014, è rispettato soltanto da quattro paesi su 28, avvertendo: «È tempo di fare di più». Berlino aveva previsto la richiesta statunitense sul budget e Angela Merkel, aprendo i lavori, prima di lui, aveva promesso massimo impegno dalla Germania per adempiere agli obblighi.

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19 settembre 2019

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