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Ennesima strage di piccoli innocenti

· ​Nell’attentato in Turchia oltre cinquanta morti tra cui 29 bambini ·

Il terrore colpisce ancora in Turchia. Una fortissima esplosione ha devastato sabato sera una festa di matrimonio a Gaziantep, non lontano dal confine con la Siria. Il bilancio è terribile: 54 morti, tra i quali 29 bambini, 69 persone ferite, 17 di loro in modo grave. La dinamica si sta chiarendo solo in queste ultime ore: sono stati trovati i resti di una cintura esplosiva sul luogo dell’attentato. Particolare agghiacciante, confermato dalla presidenza turca: l’attentatore suicida era anch’egli un bambino e doveva avere non più di 12-14 anni. Non ci sono rivendicazioni al momento. Şamil Tayyar, deputato del distretto per l’Akp, il partito del presidente Recep Tayyip Erdoğan, ha subito puntato il dito contro i jihadisti del cosiddetto Stato islamico (Is). Una convinzione manifestata successivamente dallo stesso Erdoğan: «I terroristi non possono sopraffare la Turchia e cercare di provocare il popolo puntando sulla sensibilità etnica e settaria. Non prevarranno. Non c’è differenza tra il Pkk, l’organizzazione terroristica di Gülen e l’attacco terroristico potenzialmente dell’Is a Gaziantep». Il vice premier Mehmet Şimşek ha affermato che tutto lascia pensare a un attentato suicida di matrice terroristica. «È un attacco barbarico. Tutti i gruppi terroristici, il Pkk, l’Is e il movimento di Fethullah Gülen, stanno prendendo di mira la Turchia, ma li sconfiggeremo» ha detto. La festa di matrimonio a Gaziantep in cui è stato compiuto l’attacco suicida era in onore di un membro del partito turco filocurdo Hdp, accusato da Ankara di essere legato al terrorismo. Un funzionario locale riferisce che gli sposi non sono fra le vittime. Le immagini diffuse sui social network sono terrificanti: donne e bambini con il volto coperto di sangue, la sala completamente distrutta con sedie e tavoli finiti in strada, decine di ambulanze e tanti corpi a terra. L’esplosione è stata così forte, ha detto un cronista del posto, da essere udita da un capo all’altro della città, che conta oltre un milione e mezzo di abitanti. Poco dopo i social network sarebbero stati bloccati dal Governo, come spesso accade in questi casi. L’attentato è stato compiuto a pochi giorni dalla visita che il vicepresidente americano, Joe Biden, farà in Turchia, alleata della Nato e alla ricerca di una solida amicizia con Mosca. 

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15 novembre 2019

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