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Emergenza sicurezza in Messico

· ​L’allarme dopo i ripetuti sequestri e violenze soprattutto ai danni di migranti ·

Gli ultimi tragici episodi risalgono a pochi giorni fa: nello stato di Tamaulipas uomini armati hanno bloccato un pullman che viaggiava fra Tampico e Reynosa, sequestrando una ventina di passeggeri, tutti uomini. A Salamanca, nello stato di Guanajuato, un commando ha assaltato un locale notturno uccidendo almeno 15 persone, tra le quali alcuni clienti e membri del personale.

Un camion dato alle fiamme da un’organizzazione criminale (Reuters)

Mentre quest’ultima vicenda è stata presto classificata dalle autorità locali come una resa dei conti tra bande di narcotrafficanti, sul sequestro nello stato di Tamaulipas si attende ancora che venga fatta chiarezza, perché, come ha riferito il segretario per la sicurezza pubblica, Alfonso Durazo, le persone sequestrate erano tutti migranti provenienti dall’America centrale e i loro nomi erano in una lista nelle mani dei banditi. Secondo l’esponente governativo non è da escludere che i passeggeri prelevati dal pullman avessero contattato una banda di trafficanti per potere entrare illegalmente in territorio statunitense. Ma a destare preoccupazione sono i precedenti. Nel 201o, nello stesso stato di Tamaulipas, numerosi passeggeri di un pullman furono sequestrati e brutalmente assassinati da una banda di narcotrafficanti, resasi responsabile, l’anno successivo, di un analogo crimine ai danni di un gruppo di migranti. Per questo motivo le carovane di migranti che attraversano il Messico dirette a Nord evitano accuratamente di transitare nello stato di Tamaulipas, nonostante questo percorso rappresenti spesso la via più breve per raggiungere gli Stati Uniti.

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