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Emergenza sanitaria per i rohingya

· Aumentano i casi di difterite nei campi profughi ·

Una madre rohingya insieme al suo piccolo  in un campo profughi (Reuters)

In Bangladesh è ancora alta l’attenzione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sul campo profughi di Cox’s Bazar, dove sono ammassati oltre 800.000 profughi della minoranza etnica musulmana dei rohingya in fuga dalle violenze in Myanmar. Nel campo profughi, evidenzia un rapporto dell’organizzazione, sono stati riscontrati ogni giorno oltre 160 nuovi casi di difterite, e la grave malattia ha già provocato ventisette morti. Secondo il documento dell’Oms, dall’inizio dell’emergenza sanitaria ci sono già state oltre 62.000 richieste di soccorso ai medici presenti nel campo.

Oltre alla difterite, le malattie più riscontrate sono la febbre non attribuita ad altre cause (100.000 casi), le infezioni respiratorie acute (oltre 70.000, prevalentemente nei bambini sotto i cinque anni di età), diarrea acuta e malattie della pelle. Sono stati registrati anche quasi duemila casi di morbillo. Sul posto sta arrivando anche un team di medici, infermieri ed esperti britannici, riferisce l’emittente televisiva Bbc, specializzato nell’affrontare situazioni di emergenza sanitaria.

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26 febbraio 2020

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