Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Emergenza nazionale

· ​Trump firma la dichiarazione per costruire il muro ·

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato la dichiarazione di emergenza nazionale al confine col Messico. A seguito di questa decisione la Casa Bianca potrà ora attingere dai fondi del Pentagono per costruire un muro lungo la frontiera. «L’attuale situazione al confine meridionale presenta una crisi di sicurezza e umanitaria che minaccia importanti interessi di sicurezza nazionale e costituisce un’emergenza nazionale», si legge nel testo, che fa riferimento alla criminalità e al traffico di droga. «A causa della gravità dell’attuale situazione di emergenza, è necessario che le forze armate forniscano ulteriore sostegno per affrontare la crisi», continua il documento, che consente, se necessario, il passaggio alle autorità federali della giurisdizione lungo le zone di confine. Centinaia di persone sono scese in piazza a New York per manifestare contro l’emergenza nazionale dichiarata da Trump. Da Times Square i manifestanti hanno sfilato per le strade della città chiedendo alla commissione giustizia della camera di velocizzare i procedimenti in corso su possibili irregolarità del presidente. Intanto è stato depositato il primo ricorso giudiziario contro la decisione. L’organizzazione non governativa Public Citizen ha reso noto di aver avviato una azione giudiziaria presso la corte distrettuale di Washington per conto di tre proprietari terrieri texani e della Frontera Audobon Society, un parco nella valle del Rio Grande. A questa azione si è associata anche la Contea di El Paso. «Abbiamo querelato Trump per la sua finta emergenza nazionale. Se passa questo, non ci sarà più una idea condivisa su cosa sia una emergenza, su chi possa esserne colpito e di come potranno essere pretesi poteri di emergenza. Rifiutiamo di tollerare questo scivolamento verso l’autoritarismo», si legge in un comunicato della ong. Anche la California e lo stato di New York si preparano ad avviare azione legali contro l’amministrazione.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE