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Emergenza globale

· Si temono centinaia di migliaia di contagi ·

L’epidemia di ebola in corso in Africa occidentale è tra le principali emergenze con le quali è chiamata a confrontarsi la comunità internazionale e costituirà materia di discussione all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. 

Le autorità dei Paesi colpiti e gli organismi internazionali impegnati nella lotta alla diffusione del virus prevedono un’azione difficile e di lunga durata. Gli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità riferiscono di 5.864 persone finora contagiate, con 2.811 decessi.

Tuttavia, conseguenze ben più gravi sono prospettate da molti esperti, a partire da quelli del Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) di Atlanta, l’organismo statunitense di controllo sulla sanità pubblica. Il Cdc ha diffuso ieri un rapporto, riportato dal «New York Times», nel quale si paventa che entro il prossimo gennaio, in assenza di drastiche ed efficaci misure di contrasto, i contagi potrebbero toccare una cifra variante tra 550.00 e 1.400.000. Sempre secondo il Cdc, già alla fine di questo mese potrebbero esserci oltre ventimila contagi solo in Liberia e in Sierra Leone. Il quotidiano statunitense scrive che i calcoli del Cdc sono basati sull’assunto che il numero di contagi sia stato sinora gravemente sottostimato e che i dati finora diffusi dovrebbero essere moltiplicati per due volte e mezzo. 

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26 febbraio 2020

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