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Emergenza dengue
nello Yemen
Oltre 52.000 casi sospetti

· Gli esperti denunciano il rischio di una possibile epidemia ·

Il conflitto nello Yemen ha portato il sistema sanitario al collasso, rendendolo inadatto a fronteggiare ogni emergenza, con oltre la metà di tutte le strutture sanitarie chiuse o solo parzialmente funzionanti, carenza di medicinali essenziali e personale qualificato.

Lo denuncia l’organizzazione umanitaria Save the children, affermando che nel martoriato Yemen almeno 78 bambini sotto i 16 anni sono morti nelle ultime settimane a causa della malattia legata alla dengue. E oltre 52.000 casi sospetti sono stati registrati in tutto il paese. Secondo gli esperti potrebbe essere l’inizio di un’epidemia.

Una donna sfollata trasporta una tanica d’acqua (Epa)

Le forti precipitazioni, associate al conflitto in corso, ostacolano la fornitura di acqua pulita. Pertanto, le persone, soprattutto quelle dislocate negli affollati campi profughi, usano bacini idrici per raccogliere l’acqua piovana e questi depositi d’acqua scoperti, insieme alla pioggia, hanno contribuito alla diffusione delle zanzare, con conseguente aumento dei casi di dengue. Se non verranno prese misure urgenti per rafforzare il sistema sanitario, in modo tale da poter individuare tempestivamente i casi sospetti, il totale delle morti potrebbe aumentare notevolmente.

Benché le aree più colpite siano quelle di Hodeidah e Aden, dove i combattimenti sono più intensi, che hanno registrato oltre il 60 per cento dei decessi nel paese, sono stati rilevati casi di dengue in quasi tutti i governatorati yemeniti. La situazione, quindi, rimane molto seria, in un paese dove continuano a diffondersi malattie prevenibili e che si sta ancora riprendendo da un’epidemia di colera, che ha causato oltre 2 milioni di casi sospetti tra ottobre del 2016 e agosto del 2019.

Dopo quasi cinque anni di conflitto nel paese, oltre la metà di tutte le strutture sanitarie hanno chiuso i battenti o funzionano al minimo. Molti ospedali sono stati danneggiati da attacchi aerei e mancano le medicine. Nel paese, ha segnalato più volte l’Onu, si sta consumando la peggiore crisi umanitaria al mondo.

«Hodeidah ha il secondo più alto tasso di mortalità nel paese, con 62 morti tra adulti e bambini nel 2019. Non si era mai visto nulla di simile prima. Più di 40 persone del nostro staff, comprese le loro famiglie, sono state colpite dalla febbre. Quotidianamente, riceviamo segnalazioni di decessi in aree remote del governatorato. Alcune delle nostre strutture sanitarie funzionano 24 ore al giorno e la settimana scorsa una di queste ha registrato 30 casi in un giorno solo, la maggior parte dei quali erano bambini», ha dichiarato Mariam Aldogani, direttrice di Save the children a Hodeidah.

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18 febbraio 2020

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