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Emergenza continua

· Altri ventiquattro migranti annegano nel Mediterraneo ·

Non si ferma l’allarme immigrazione nel Mediterraneo. Un’imbarcazione con a bordo oltre quaranta immigrati è affondata ieri al largo delle coste turche nel Mare Egeo: la sciagura ha provocato almeno ventiquattro vittime.

Secondo fonti di stampa turche, la fatiscente imbarcazione  era diretta verso l’isola greca di Lesbos, cioè verso il territorio comunitario.  La Turchia è un importante punto di passaggio verso l’Unione europea di migliaia di migranti provenienti dal Medio e Vicino Oriente, dall’Africa e dall’Asia, che cercano di attraversare i confini con la Grecia o con la Bulgaria.  Secondo i dati ufficiali, negli ultimi mesi è stato registrato un netto aumento del numero di cittadini siriani, in fuga dalla guerra civile, che cercano di passare in Europa proprio attraverso la Turchia.

E con il propagarsi di instabilità e tensione in tutta la costa sud del Mediterraneo, si complica ulteriormente la situazione degli sbarchi in Sicilia e a Lampedusa. L’Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (Frontex) ha infatti reso noto all’Ansa il dato record di 1.300 arrivi nella sola settimana scorsa. Numeri che ricordano i livelli raggiunto nel 2011, quando le grandi ondate seguite alle rivolte arabe e alla guerra civile in Libia.

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19 novembre 2019

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