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​Emergenza alimentare e idrica
nello Yemen

· ​Si dimette l’inviato speciale delle Nazioni Unite ·

Rifornimenti d’acqua nella capitale San’a (Ansa)

Nello Yemen undici milioni di persone sono in condizioni di grave insicurezza alimentare. E tra questi circa 4,8 milioni rischiano di non riuscire a soddisfare i loro bisogni alimentari di base. I dati sono resi noti dalla Fao che mette in evidenza la correlazione tra crisi alimentare e l’inasprirsi del conflitto all’interno del Paese. Secondo le sue ultime stime, l’agenzia dell’Onu sostiene infatti che il peggiorare del conflitto in quasi tutte le principali città del Paese sta frenando i mercati e il commercio, facendo aumentare i prezzi dei prodotti alimentari locali e ostacolando la produzione agricola, in particolare per quanto riguarda la preparazione dei terreni e la semina per i raccolti di mais e sorgo. La Fao ritiene che circa 850.000 bambini sono gravemente malnutriti e che oltre metà della popolazione dello Yemen, circa 16 milioni su un totale di 26 milioni, ha bisogno di una qualche forma di aiuto e non ha accesso all’acqua potabile. Intanto, i ministri degli Esteri del g7, riuniti ieri a Lubecca, si sono detti profondamente preoccupati per la crisi in Yemen. Ma il cammino per uscire da questa situazione resta difficile. A confermarlo è l’annuncio delle dimissioni dell’inviato speciale dell’Onu, Jamal Benomar, dopo quattro anni di sforzi per una transizione politica pacifica nel Paese più povero del mondo arabo 

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21 luglio 2018

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